Tactical Tecnical
Il Principe e i Draghi
C’era una volta un paese lontano, lontano, dove i poveri plebei dipendevano dal volere delle gilde. Ogni cosa era governata dalle gilde, le quali decidevano cosa dovessero comperare ed usare i popolani. C’era la gilda del pane, quella dei dolci, quella dei giocattoli e quella dei vestiti. Ogni gilda era governata da più draghi i quali facevano il bello ed il cattivo tempo, coordinati tutti dal Gran Drago dei Draghi.
I draghi del pane sfornavano pane bianco e profumato e pane nero e acido; purtroppo i villici potevano solo acquistare quello nero, mentre il bianco era venduto dai draghi solo nei paesi confinanti dove i villici non potevano acquistarlo.
I draghi dei giocattoli producevano solo bambole con la testa ed i piedini rossi, un po’ bruttine, ma solo quelle c’erano.
Gli altri draghi delle altre gilde tiranneggiavano i poveri sudditi, decidendo per loro ed imponendo regole e prescrizioni.
Ma un giorno arrivo un principe con la sua principessa ed alcuni fidati campioni. Aizzo le folle, disse ai popolani che era l’ora di cambiare, di ribellarsi, di boicottare i draghi cattivi. Disse anche ai popolani di organizzarsi e formare delle falangi per combattere le regole dei draghi, gli disse che lui non poteva affrontare i cattivi in vece loro, ma che loro dovevano lottare per proprio conto.
I popolani lo ascoltarono e fecero fuoco e fiamme, lampi e faville, danneggiando sensibilmente i draghi delle gilde, indebolendoli ed ottenendo qualche risultato.
Venne abolito il “ricettario dei panini” e così i draghi cattivi non seppero più come sfornare le pagnottelle perché il Gran Drago dei Draghi non stabiliva le nuove regole, mentre qualche drago cercava di sfornarne di quelle strane sperando di farla franca in assenza di dettami.
Tutti acclamavano il principe, il quale fissava le strategie in totale autonomia, senza consultare i suoi campioni decidendo cosa fare e quando farlo.
Alcuni campioni cercarono di capire il perché di tutto ciò, ma una notte vennero accusati di terribili nefandezze e cacciati via dal Principe.
Ma un giorno accadde una cosa tanto strana, quanto singolare!
Il vestito del Principe si strappò e qualcosa usci dalle vesti…
Una coda, una coda da drago!
E così qualcuno scoprì che il Principe aveva un forno dove produceva panini e pagnotte… Qualcuno scoprì anche che il principe cercava di vendere giocattoli!!!
I campioni cacciati da regno scoprirono il perché del tanto accanimento nei confronti delle gilde e rimasero nuovamente delusi.
Anche molti popolani si accorsero del giro di danza e iniziarono a pensare, pensare, pensare…
Qui finisce la pergamena della favola, ma la favola non finisce qui… I popolani sicuramente decideranno l’epilogo.
IWA 2012 Norimberga. Altre novità
Partiamo da una azienda tutta italiana, la Northwest di Carasco (GE), che presenta la nuova linea “unlead”, caratterizzata dalla totale mancanza di piombo in tutti i suoi componenti, che annovera moltissimi tra i calibri più utilizzati dai tiratori.
La FrontLine israeliana ha esposto la sua nuova serie di fondine dedicate al Law Enforcement, tutte in materiale sintetico,con alcune ottime soluzioni. Riusciranno a tenere testa alle concorrenti sul mercato? Nell’attesa guardate il flimato di questi attrezzi, ripreso a Norimberga.
L’ultima notizia che vi vogliamo dare, non certo ultima per importanza e quella della futura importazione in Italia della piattaforma M4 della Diemaco/ColtCanada tramite la Lone Star Tactical Supply. A garanzia dell’operazione niente “pocodimenoche” la FISAT presente con il suo staff dirigenziale nello stand, come potete vedere nella foto scattata in IWA.
IWA 2012 Norimberga Cold Stell
Alcune dimostrazioni presso lo stand della Cold Steel.
Si rientra in Italia, ma IWA e le sue notizie non sono ancora finite...
Nei prossimi giorni alcune ghiotte novità...
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IWA 2012 Amadini Ghost International
Allo stand della Ghost International di Roberto Amadini, presso IWA2012, c’è come sempre aria di novità.
Oltre alle già note fondine delle linea Ghost e gli altri prodotti commercializzati da tempo, abbiamo intravvisto una nuova fondina che ha svegliato la nostra curiosità.
Si tratta di una fondina “inside” della quale non possiamo dirvi più di tanto, in quanto sarà presentata al mercato italiano all’EXA, ma vi facciamo vedere le foto…
Abbiamo avuto anche la possibilità di visionare e provare in anteprima il nuovo tessuto antitaglio che sarà commercializzato dalla azienda bresciana.
Le immagini che potete vedere sono più eloquenti di qualsiasi scritto. Comunque è sempre meglio “don’t try this at home!
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Seguiteci perché i nostri “giri” in IWA non finiscono qui.
Grip Force Adapter Glock 3°genProduttore: GRIP FORCE, LLC Cliveland, OH (440) 497 – 7014 , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Prodotto: Grip Force Adapter GEN 123 BLK Prezzo ( www.glockmeister.com): 25 US$ Questo accessorio è una “prolunga per l’appoggio posteriore dell’impugnatura per le Glock 17/19 di generazione 1,2,3. Dopo un attesa di circa 20 giorni ed ecco arrivare il pacchetto a casa. La confezione si presenta come un blister in materiale plastico trasparente, al cui interno troviamo l’accessorio, tre spine di eguale lunghezza e materiale, un cartoncino ripiegato con le informazioni sul prodotto.
Lo spray OC approda nelle case degli italianiSulla Gazzetta Ufficiale n.157 del 08/07/2011 finalmente è stato pubblicato il tanto atteso Decreto sugli spray al peperoncino che da tempo i cittadini italiani stavano aspettando. Dopo anni di strane sentenze, dove prima si assolveva il cittadino in possesso di queste sostanze, dicendo anche che lo spray era il metodo migliore e meno invasivo per difendersi dagli attacchi dei cani, e subito dopo lo si condannava assimilando il possesso della bomboletta alla detenzione di un arma da fuoco, finalmente qualcosa è stato scritto.
Il testo è articolato in una premessa e soli tre articoli, abbastanza chiari ed esaustivi, ma ricordate, ho scritto abbastanza chiari…
LESS THAN LETHAL Corso Istruttori GKProNei giorni del 4 e 5 giugno, si è svolto presso la palestra Sporting club di Cisano Bergamasco il Corso per istruttore tactical baton e less than lethal della GK PRO. Il corso, tenuto dai trainer Claudio Pellegrino e Domenico Manzo della Polizia Penitenziaria, era riservato alle forze di polizia, forze armate, personale di sicurezza e istruttori tecnici. Durante il corso sono state illustrate le tecniche, comuni a tutti i protocolli di less than lethal per tactical baton. La GK da un’importanza totale alla qualità e alle esigenze dei clienti, ecco perché a tutt’oggi gode della stima da parte delle istituzioni francesi ed estere che hanno scelto i loro prodotti. L’azienda francese GK PRO progetta, produce e distribuisce equipaggiamenti per le forze dell’ordine, le forze armate e la sicurezza privata dal 1984. A riprova di ciò, ci sono le importanti commesse maturate negli anni: POLIZIA NAZIONALE FRANCESE 130000 giubbotti antiproiettile sottocamicia e 45000 giubbotti antiproiettile esterni per uomini e donne consegnati tra il 2001 e il 2004; GENDARMERIA NAZIONALE FRANCESE 120000 cinturoni completi (fondine con sistema di ritenzione, porta manette, porta OC, porta caricatori, porta baton) consegnati tra il 2004 e il 2007. POLIZIA NAZIONALE OLANDESE 20000 cinturoni e sotto cinturoni consegnate tra il 2006 e il 2007; POLIZIA MILITARE TEDESCA, ha scelto la soluzione completa TIMECOP per 3500 operatori nel 2004; Le DOGANE TEDESCHE, Le Polizie Locali spagnole, la polizia federale Belga, e compagnie di sicurezza privata in Francia, Germania, Paesi Bassi e Spagna si rivolgono alla GK PRO per il materiale di buffetteria, less than lethal, sistemi di protezione individuale e per il servizio di training internazionale. La GK Pro è invece sensibile ai tagli sul budget per le amministrazioni del law e security enforcement per quanto riguarda il materiale e la formazione. In breve, i prezzi sono decisamente inferiori, mantenendo un elevato standard qualitativo a riprova delle importanti commesse stipulate nel campo del Law e security enforcement europeo. KPOS - RONI - HERA questo è il dilemma!I Intanto cominciamo a stabilire che la piattaforma, che qualche “simpaticone!” ha definito PDW, in realtà non è un PDW. Non è nient’altro che un supporto esterno per il montaggio in simultaneo a di impugnature,ottiche e sistemi di illuminazione con l’aggiunta di un calciolo ribaltabile o collassabile; un attrezzo, “un guscio”! Una PDW è una “Personal Defense Weapon “(mp7,kurtz,mini e micro uzi ecc.), mentre come abbiamo ribadito, il guscio non è altro che un involucro! Il guscio di per se non aumenta un bel niente. Non aumenta ne le prestazioni balistiche ,tantomeno il rateo di fuoco. e’ indiscutibile che se sei una “pippa” sei una “pippa” anche con il guscio : Questo attrezzo, perche in altro modo non si può definire. aumenta la stabilità nel tiro rapido e mirato, ovviamente il tutto a discapito dell’occultabilità. Queste piattaforme sono l’evoluzione delle grucce collassabili o fisse degli, successori dei vecchi calci fondina. In Israele,dove sono nate e sviluppate,sono in uso alle forze di sicurezza private che portano armi in maniera palese, le quali NON possono avere SMG o CARBINE per il servizio. In Europa vengono acquistate a mani basse da zelanti addetti alle forniture di corpi di polizia statali,segno che non hanno capito a cosa servano,ma sono bravissimi a sperperare soldi pubblici in quanto se questi reparti possono avere una SMG (SubMachine Gun) in semiauto o una carabina tattica in .223 ,cosa se ne fanno di un surrogato?
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